STORIA E OBIETTIVI

Il Club Speleologico Proteo è stato fondato a Vicenza il 1 dicembre 1962, e dal 1964 al 1998 ha trovato sede presso il Centro Sociale del Villaggio del Sole, dove veniva conservato il Catasto delle Grotte della Società Speleologica Italiana e dove e' stata ospitata per molti anni la Squadra di Vicenza del Soccorso Speleologico.

Dal 1998 il Club ha trovato una nuova sede presso le ex scuole Fogazzaro, lungo la Riviera Berica.

La ricerca, l'esplorazione e lo studio delle cavità, intese come fenomeno naturale e come ambiente, sono le finalità statutarie del gruppo, che si prefigge anche lo scopo di divulgare i risultati conseguiti e di proteggere e conservare gli ambienti naturali.

Si tratta di un complesso di obiettivi che permette di realizzare una attività a matrice culturale con importanti momenti tecnico-sportivi, che rappresentano il mezzo per conseguirla.

Queste finalità favoriscono l'attivarsi di interessi nel campo della ricerca scientifica, della protezione e conservazione della natura, dell'inserimento in strutture sociali della città, della divulgazione a vari livelli e specialmente; nelle scuole.

Il campo di intervento del Club Speleologico Proteo è indubbiamente assai vasto; l'intensa attività che ne consegue è resa possibile e garantita dal costante impegno di una sessantina di soci.

L'insieme delle attività del club è il risultato di una visione particolarmente "aperta" che il gruppo ha della speleologia e che è in netto contrasto con l'idea di "chiuso" e "isolato" che forse le grotte evocano.

Tradizionalmente l'attività esplorativa del "Proteo" è stata sempre indirizzata verso il territorio vicentino (Berici, Lessini, Piccole Dolomiti, Altopiani di Tonezza e dei Sette Comuni, Massiccio del Grappa e Prealpi bellunesi), che con oltre 3500 cavità conosciute figura tra le aree carsiche italiane più esplorate.

Dalla metà degli anni '80 una parte significativa delle ricerche sul terreno viene svolta nell'area dolomitica, con oltre 400 cavità censite, e in altre aree del territorio veneto.

Mediamente vengono svolte circa 250 uscite l'anno che consentono di rilevare alcune decine di nuove cavità.

Il contributo dato dal "Proteo" all'aggiornamento del Catasto delle Grotte del Veneto, presso il quale confluiscono tutti i dati relativi alle grotte del Veneto, e' determinante. In termini numerici quasi la metà di quanto si conosce sulle grotte censite nel Veneto (oltre 6000) deriva dall'attività del Club.

Varie discipline sono oggetto di ricerche da parte del "Proteo" e i risultati di tali indagini sono normalmente dati alle stampe su riviste specializzate. Gli aspetti maggiormente presi in considerazione riguardano la geomorfologia ipogea, i rapporti con l'assetto geologico e con i fenomeni di neotettonica e i problemi, quali la corrosione chimica e l'inquinamento degli acquiferi carsici, connessi con la circolazione idrica sotterranea.

Da circa 20 anni vengono effettuate ricerche faunistiche nelle cavità del Veneto. Gli esemplari raccolti appartengono agli Artropodi, il gruppo animale maggiormente rappresentato nell'ecosistema cavernicolo (Insetti, Aracnidi, Diplopodi,; Crostacei, Chilopodi). Notevoli i risultati, che hanno portato alla scoperta di oltre una dozzina di entità cavernicole, nuove per la scienza. Da alcuni anni, inoltre, il nostro club sta partecipando a un progetto di studio sui chirotteri, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova.

Un aspetto stimolante hanno assunto le ricerche sull'utilizzazione ed adattamento antropico delle cavità in epoca non preistorica; accanto a numerosi esempi di covoli e di grotte adibite, nel medioevo, a luoghi di culto o eremi, sono state individuate altre cavità usate come rifugio e fortificate con strutture che fanno pensare a veri e propri castelli ("Prigioni di Mossano", "Covolo di Butistone" in Valsugana). Nell'ambito di questa attività va segnalata, a partire dal 1964, la partecipazione a numerose campagne di scavo condotte dall'Università di Ferrara in alcune delle principali stazioni preistoriche del Veneto.

Va ricordato, infine, che dal 1976 l'Eremo di S. Cassiano a Lumignano, affidato dal Proprietario al Gruppo, è oggetto di azione di recupero e salvaguardia, così come lo e' la zona circostante sulla quale si esercita anche un controllo per difenderla, per quanto possibile, dagli scavatori abusivi.

All'interno del progetto scientifico "Insediamenti Rupestri dei Berici", a cui il gruppo ha aderito, all'Eremo sono state condotte nel 1994 due campagne di scavo per conto della Soprintendenza Archeologica del Veneto e dirette dall'Università di Padova.

L'Eremo inoltre, meta quasi settimanale di visite guidate, è la struttura che ci ha permesso di ospitare numerosi corsi di speleologia, convegni della Federazione Speleologica Veneta (F.S.V.) e della Società Speleologica Italiana, stage di specializzazione ed alcune riunioni nazionali del Soccorso Speleologico.

Il Proteo tra i suoi obbiettivi ha anche quello della formazione e informazione, per questo proposito ha predisposto un programma di attività didattiche, suddiviso in moduli tematici, rivolto principalmente alle Scuole ed alle Associazioni.


LO STATUTO DEL CLUB SPELEOLOGICO PROTEO


ASSOCIAZIONE CULTURALE-SPORTIVA DILETTANTISTICA

“CLUB SPELELOLOGICO PROTEO” - VICENZA

STATUTO

DENOMINAZIONE

Art. 1)Viene costituita l'Associazione denominata:

“CLUB SPELEOLOGICO PROTEO - VICENZA”

SEDE - NATURA- SCOPO

Art. 2)L'Associazione ha sede in Vicenza, Viale Riviera Berica 631, presso la ex scuola Fogazzaro, ed è regolata, per quanto non previsto nel presente statuto, dalle norme di cui al Libro I, Titolo II, Capo III ed eventualmente Capo II del Codice Civile. L'eventuale patrimonio esistente al momento dello scioglimento dell'Associazione sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe, o a finalità di utilità generale, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, Legge n. 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 3) L'Associazione non ha fini di lucro, è aconfessionale, apolitica e si fonda su principi di democrazia.

Il Club Speleologico Proteo è un gruppo autonomo che svolge attività speleologica dal 1 dicembre 1962; considera la speleologia fondamentalmente nel suo aspetto scientifico. Campo di ricerca e di studio della speleologia sono anzitutto le cavità naturali e non, considerate come fenomeno e come ambiente.

Per naturale estensione sono inoltre campo di studio della speleologia tutti gli aspetti morfologici, geologici, geografici, biologici ed antropici legati alla esistenza di cavità naturali e artificiali, che vengono considerati nel quadro del “fenomeno carsico” inteso in senso lato.

Gli aspetti tecnici e sportivi dell'esplorazione delle cavità rientrano negli scopi del Club Speleologico Proteo in quanto premessa e mezzo per la ricerca e la conoscenza scientifica.

Rientrano fra gli scopi principali del Club Speleologico Proteo la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturale ipogeo ed epigeo.

Il Club Speleologico Proteo promuove attività e manifestazioni a carattere divulgativo, culturale e didattico.

Per il conseguimento degli scopi sociali il Club Speleologico Proteo promuove la costituzione di Commissioni interne, regolandone la composizione e l'organizzazione.

L'Associazione aderisce agli scopi della Società Speleologica Italiana - ONLUS, di cui è Socio.

L'attività, che sarà esclusivamente di carattere dilettantistico, è aperta a persone di età non inferiore a quindici anni, purché Soci.

L'Associazione sarà affiliata alle Associazioni o federazioni nazionali,quali la Società Speleologica Italiana - ONLUS, o agli enti di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti.

L'Associazione sarà affiliata alla Federazione Speleologica Veneta, di cui è Socio fondatore, e ottempererà agli adempimenti necessari per l'iscrizione annuale all'Albo Regionale dei Gruppi Speleologici di cui alla L.R. 8 maggio 1980, n. 54.

L'associazione si impegna ad uniformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o all'ente di promozione sportiva cui l'associazione si affilierà.

PATRIMONIO ED ENTRATE SOCIALI

Art. 4) Il Patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili che verranno acquistati dall'Associazione, da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti.

Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote sociali di iscrizione e di partecipazione alle attività promosse in favore dei Soci, nonché da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

Ogni Socio versa una quota annuale il cui ammontare viene stabilito dall'Assemblea dei Soci.

Le entrate del Gruppo possono essere impiegate esclusivamente per gli scopi previsti dallo Statuto e dal Regolamento.

I fondi del Gruppo sono amministrati dal Cassiere in base alle delibere dell'Assemblea. Il Cassiere non è impegnato verso l'Assemblea per le spese di ordinaria amministrazione.

Il materiale tecnico e la strumentazione scientifica debitamente inventariati sono a disposizione dei Soci per qualsiasi tipo di attività su cui il Gruppo sia regolarmente informato e quindi da questi autorizzato. Dell'applicazione di questa norma è garante il Consiglio Direttivo.

I materiali di cui sopra possono essere dati in prestito esclusivamente ad altri Gruppi Speleologici di cui sia nota la serietà e comunque previa autorizzazione dell'Assemblea. Tali materiali sono altresì in qualsiasi momento a disposizione per gli interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.)

Il materiale bibliografico e i dati scientifici inseriti nel Catasto Grotte, di cui il Gruppo riconosce come curatore la Società Speleologica Italiana - ONLUS, sono a disposizione delle persone o Enti di provata serietà e a ciò interessati.

Il materiale biologico si deve intendere a disposizione degli specialisti in materia.

Il materiale di archivio e i dati scientifici non inseriti nel Catasto Grotte sono da ritenersi riservati ai soli Soci del Gruppo. Per la loro divulgazione è necessaria la autorizzazione dell'Assemblea.

ESERCIZI SOCIALI

Art. 5)L'esercizio finanziario inizia il 1° di gennaio di ogni anno e chiude il successivo 31 dicembre.

RENDICONTO ANNUALE

Art. 6)Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio il Consiglio Direttivo, sentito il Cassiere, deve redigere il rendiconto relativo all'esercizio chiuso, dopo di che lo stesso sarà a disposizione dei Soci presso la sede dell'Associazione nei dieci giorni che precedono l'assemblea convocata per la sua approvazione. Entro un mese dalla sua redazione, il rendiconto stesso deve essere approvato dall'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo, sentiti il Cassiere e i Responsabili delle Commissioni interne, predispone annualmente un bilancio di previsione che deve essere approvato dalla Assemblea dei Soci.

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SOCI

Art. 7)Soci - NORME GENERALI: l'adesione all'Associazione comporta la piena accettazione dello Statuto e l'obbligo di uniformarsi alle deliberazioni adottate dagli Organi sociali.

In particolare, i Soci sono tenuti a:

1) partecipare alla vita e alle attività del Gruppo;

2) contribuire alla tutela del patrimonio naturale ipogeo ed epigeo;

3) attenersi allo Statuto e alle disposizioni dell'Assemblea;

4) assumersi la responsabilità propria, del patrimonio e del buon nome del Gruppo;

5) contrarre obbligatoriamente assicurazione contro infortuni di carattere speleologico per partecipare alle attività sul terreno. Durante le attività di campagna devono peraltro agire con scrupolosa osservanza delle norme di sicurezza suggerite dal C.N.S.A.S. a cui il Gruppo afferisce.

6) effettuare costante azione di prevenzione di infortuni speleologici.

In seno al Club Speleologico Proteo esistono quattro categorie di Soci: Soci Aggregati, Soci Effettivi, Soci Collaboratori e Soci Onorari.

a) la qualifica di Socio Aggregato viene conferita a persona che chiede di iscriversi, al momento della sua adesione formale alle norme di cui al presente Statuto. Il Socio Aggregato non può assumere funzioni rappresentative;

b) la qualifica di Socio Effettivo viene conferita a persona che, dopo un periodo di aggregazione, sia accettata dall'Assemblea dei Soci. Il Socio Effettivo può comporre il Consiglio Direttivo e può ricoprire incarichi rappresentativi ufficiali su mandato del Consiglio stesso. Il Socio Effettivo deve partecipare attivamente alle attività e alla vita sociale del Gruppo;

c) la qualifica di Socio Collaboratore viene conferita a persona che, pur non potendo partecipare con continuità alla vita associativa, operi per il conseguimento degli scopi sociali. Il Socio Collaboratore può assumere incarichi rappresentativi solo su preciso mandato dell'Assemblea;

d) la qualifica di Socio Onorario, anche in memoriam, ha carattere onorifico ed è conferita dall'Assemblea a persona che, pur non potendo svolgere attività in seno al Gruppo, operi o abbia fattivamente operato in suo favore. Tale qualifica non comporta oneri finanziari; il Socio Onorario, inoltre, non ha diritto al voto. Esso può assumere funzioni rappresentative solo su preciso mandato dell'Assemblea.

I Soci Aggregati, i Soci Collaboratori e i Soci Effettivi versano una quota annua il cui ammontare e le cui modalità di pagamento vengono stabilite dall'Assemblea.

Art. 8) SOCI - ISCRIZIONE DEI SOCI AGGREGATI

La domanda di iscrizione al Gruppo della persona interessata, deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo, appoggiata e sottoscritta da almeno due Soci effettivi.

La presentazione della domanda di iscrizione implica l'accettazione formale da parte dell'interessato delle norme contenute nel presente Statuto.

Al momento dell'accettazione della domanda di iscrizione da parte del Consiglio Direttivo inizia il periodo di aggregazione al Gruppo e conferita la qualifica di Socio Aggregato che comporta l'impegno di:

a) rendersi edotto sulle finalità e sul metodo di lavoro del Gruppo;

b) partecipare alla vita e alle attività del Gruppo;

c) versare la quota sociale.

Alla fine di ogni anno sociale il Consiglio Direttivo predispone la lista dei Soci Aggregati che vengono confermati per l'anno successivo.

Art. 8a) SOCI - AMMISSIONE A SOCI EFFETTIVI

Il Consiglio Direttivo, in maniera autonoma o su invito di almeno un quarto dei Soci Effettivi, può decidere l'interruzione del periodo di aggregazione di un Socio Aggregato al fine di:

a) proporre alla Assemblea l'ammissione a Socio Effettivo;

b) stabilire il decadimento del Socio Aggregato stesso.

Nel deliberare in merito all'accettazione dei Soci, il Consiglio Direttivo e l'Assemblea tengono conto degli scopi del Gruppo, della serietà e dell'impegno dimostrati dall'aspirante Socio Effettivo durante il periodo di aggregazione.

L'ammissione a Socio Effettivo dovrà essere ratificata dall'Assemblea dei Soci. La mancata ratifica da parte dell'Assemblea di una ammissione a Socio Effettivo proposta dal Consiglio Direttivo, comporta il mantenimento dello status di Socio Aggregato.

Qualora l'Assemblea dei Soci si esprima favorevolmente nei riguardi di una richiesta di ammissione, al Socio Aggregato viene immediatamente conferita la qualifica di Socio Effettivo, di cui assume tutti gli impegni.

Art. 8b) SOCI - VARIAZIONI

Su proposta del Consiglio Direttivo e con decisione dell'Assemblea, un Socio Effettivo che non partecipi più attivamente alla vita del Gruppo decade dal suo status e può:

a) assumere la qualifica di Socio Collaboratore o Socio Aggregato;

b) decadere dalla qualifica di Socio.

Su proposta del Consiglio Direttivo, l'Assemblea dei Soci può deliberare:

a) il passaggio da Socio Effettivo o da Socio Collaboratore a Socio Onorario, qualora sussistano le condizioni di cui all'Art. 7 lettere c) e d).

b) l'eventuale passaggio da Socio Onorario a Socio Effettivo o a Socio Collaboratore.

Il Consiglio Direttivo, con parere che andrà ratificato dalla Assemblea, può stabilire il decadimento dei Soci Onorari e dei Soci Collaboratori.

Oltre a quanto sopra esposto, il Socio cessa di far parte dell'Associazione per recesso volontario, oppure in caso di decesso, o per morosità nell'assolvimento della quota associativa rilevata dal Consiglio Direttivo, ove non sussistano altri gravi motivi che comportino l'indegnità sancita dall'Assemblea dei Soci.

L'Assemblea dei Soci, sentito il parere del Consiglio Direttivo, può deliberare con maggioranza assoluta l'espulsione di un Socio, per gravi motivi inerenti il suo comportamento in seno al Gruppo o per manifesto disinteresse verso le attività del Gruppo stesso.

La quota associativa non può essere trasferita ad altri soggetti, salvo i trasferimenti a causa di morte; la quota stessa non è soggetta a rivalutazione.

ASSEMBLEE

Art. 9)L'assemblea è costituita da tutti i Soci ed è presieduta dal Presidente, o in mancanza dal Vicepresidente e in mancanza di entrambi, da un Consigliere o da altra persona designata dall'assemblea.

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano del Gruppo. Nel pieno rispetto delle norme dello Statuto, essa può deliberare su qualsiasi argomento le venga sottoposto. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti i Soci.

Settimanalmente il Gruppo si riunisce in forma ufficiale presso la Sede, per predisporre le proprie attività e per eventuali delibere.

Le deliberazioni relative all'ordinaria amministrazione sono prese a maggioranza dei Soci presenti. In particolare, rappresentano ordinaria amministrazione:

a) le decisioni relative all'attività;

b) le decisioni relative alle spese già previste dal bilancio di previsione;

c) l'approvazione del bilancio preventivo;

d) l'approvazione del bilancio consuntivo;

e) le spese non previste dal bilancio di previsione;

f) gli indirizzi generali dell'Associazione;

g) la posizione dei Soci, per quanto di competenza dell'Assemblea.

Per l'amministrazione straordinaria del Gruppo è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei Soci.

Per le relative delibere è richiesta la maggioranza assoluta in prima votazione e la maggioranza relativa in seconda ed eventuali successive votazioni.

L'amministrazione straordinaria del Gruppo è relativa a:

a) attività di rappresentanza;

b) regolamenti delle Commissioni interne;

c) modifica dello Statuto.

Per la nomina del Consiglio direttivo è richiesta la maggioranza assoluta in prima votazione, la maggioranza relativa in seconda e terza votazione, il ballottaggio in quarta ed eventuali successive votazioni.

L'assenza giustificata di un Socio riduce il numero legale richiesto per tutte le delibere.

A ciascun Socio spetta un singolo voto, e possono validamente votare solo i Soci di maggiore età che abbiano versato la propria quota annuale da almeno 10 giorni. Ciascun Socio può farsi rappresentare nelle assemblee da altro Socio mediante delega scritta. Sono consentite fino a tre deleghe per ogni Socio.

Delle riunioni dell'assemblea deve essere redatto il verbale, che sarà a disposizione di tutti i Soci che vogliano prenderne visione presso la sede dell'Associazione.

Lo scioglimento anticipato del Gruppo può essere deliberato esclusivamente da almeno quattro quinti dei Soci, riuniti in seduta plenaria appositamente convocata allo scopo. In questo caso non sono ammesse giustificazioni e/o deleghe.

COMMISSIONI INTERNE

Art. 10)Il Gruppo puo' essere articolato in Commissioni interne, o Gruppi di lavoro, formati dai Soci e la cui composizione è suscettibile di modificazioni nel corso dell'anno sociale.

Le Commissioni interne, per le proprie esigenze, possono riunirsi in momenti diversi da quelli della riunione settimanale dell'assemblea, secondo gli accordi presi all'interno delle commissioni stesse, qualora questi accordi non siano incompatibili con le esigenze del Gruppo.

Ogni Commissione ha scopi definiti e agisce in un determinato campo di attività nell'ambito delle finalità e degli impegni assunti dal Gruppo, sulla base di regolamenti predisposti dall'Assemblea.

Ogni Commissione dipende da un responsabile a ciò incaricato dall'Assemblea su proposta della Commissione stessa. Egli deve coordinare l'attività secondo criteri che verranno concordati in seno alla Commissione stessa, tenendo in ogni caso presenti le esigenze del Gruppo.

Il Responsabile di Commissione è tenuto ad informare l'Assemblea, durante le riunioni settimanali, dell'attività svolta e in programma. Esso ha peraltro l'incarico di redigere un programma, anche finanziario, di Commissione e una relazione conclusiva a fine anno sociale.

Per l'assolvimento della attività, per le Commissioni o Gruppi di lavoro può essere prevista apposita voce in bilancio.

AMMINISTRAZIONE

Art. 11)Il Consiglio è l'organo direttivo del Gruppo ed è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario e da due Consiglieri, tutti eletti singolarmente. Il mandato del Consiglio è di un anno.

Alla scadenza, le cariche sono rinnovabili. In caso di dimissioni o di decesso di un componente il Consiglio, lo stesso alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea.

Il Presidente rappresenta il Gruppo verso terzi; egli vigila sull'applicazione dello Statuto, presiede l'Assemblea, convoca e presiede il Consiglio Direttivo, presenta all'Assemblea la relazione annuale dell'attività.

Il Vicepresidente collabora con il Presidente e ne assume le funzioni in caso di vacanza o di temporanea assenza.

Il Segretario coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e conserva gli archivi sociali.

Il Consiglio Direttivo ha le seguenti funzioni:

a) coadiuvare il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni;

b) predisporre il bilancio di previsione;

c) fornire nelle linee generali i suggerimenti relativi alle attività;

d) discutere in via preliminare argomenti urgenti;

e) regolare l'applicazione delle norme relative all'ammissione di nuovi Soci e alle variazioni di status dei Soci;

f) predisporre il bilancio consuntivo;

g) predisporre i documenti per l'iscrizione annuale all'Albo Regionale dei Gruppi Speleologici di cui alla L.R. 8 maggio 1980, n. 54.

Il Consiglio è convocato dal Presidente. La richiesta di convocazione può essere avanzata da due membri del Consiglio o da almeno un quinto dei Soci.

Il Consiglio può chiamare a partecipare ai suoi lavori, con funzioni consultive, qualunque Socio o altre persone.

Il Consiglio in carica decade nei seguenti casi:

a) allo scadere del mandato;

b) in caso di dimissioni contemporanee del Presidente e del Vicepresidente;

c) in caso di dimissioni contemporanee di almeno tre membri del Consiglio;

d) nel caso di un voto di sfiducia, preso a maggioranza assoluta da parte dell'Assemblea appositamente convocata dal Presidente, su istanza di almeno un terzo dei Soci.

Allo scadere del mandato il Consiglio rimane in carica fino all'insediamento del nuovo Consiglio.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei votanti.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal più anziano di età tra i presenti.

E' fatto divieto ai componenti del Consiglio direttivo di assumere cariche analoghe in altre associazioni o società sportive operanti nell'ambito della stessa disciplina. Il mancato rispetto di tale divieto comporta la decadenza del Consigliere.

ATTIVITA'

Art. 12) Le attività sociali e di campagna vengono proposte durante le riunioni secondo piani razionali di ricerche accuratamente elaborati e presentati per l'approvazione dell'Assemblea, anche con il supporto delle Commissioni interne.

Per partecipare alle attività in ambiente ipogeo e agli allenamenti tecnici, i Soci del Gruppo devono essere regolarmente assicurati contro infortuni di carattere speleologico.

In caso di attività in collaborazione con altri Gruppi Speleologici o privati, il Club Speleologico Proteo si ritiene sollevato da qualsiasi responsabilità nei loro riguardi.

Per ogni attività viene individuato un responsabile verso il Gruppo dell'andamento delle operazioni e della scrupolosa applicazione delle norme di sicurezza. Egli deve inoltre programmare la successione delle operazioni in preventivo accordo con i partecipanti alla spedizione.

I responsabili delle Commissioni o gruppi di lavoro interessate all'esecuzione di particolari ricerche in ambiente ipogeo devono assicurare che durante ogni spedizione di cui al caso siano effettuate tali ricerche.

GRATUITA' DELLE CARICHE SOCIALI

Art. 13)Tutte le cariche sociali sono onorifiche e nulla compete per la funzione svolta anche nell'ambito del Consiglio direttivo, salvo il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento della carica.

CONTROVERSIE

Art. 14) Tutte le eventuali controversie sociali tra Soci o tra questi e l'Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un Collegio di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea. Il Collegio giudicherà secondo equità senza formalità di procedura e il suo lodo sarà inappellabile.

Approvato dall'assemblea dei Soci il 10 luglio 2003